Sampierdarena

Comune autonomo dal 1798 fino al 1926, quando insieme con altri diciotto comuni del genovesato fu inglobato nel comune di Genova, era un'importante cittadina industriale alle porte del capoluogo ligure.
Centro di origine antica, borgo di pescatori e agricoltori, deriva il suo nome dall'antica chiesa di San Pietro dell'Arena, intitolata a Sant'Agostino dal 725, dopo che il re longobardo Liutprando, durante il trasferimento dalla Sardegna a Pavia, vi aveva deposto le ceneri del santo all'interno di una piccola "cella" (da cui il nome dell'attuale chiesa, Santa Maria della Cella). La denominazione di "San Pier d'Arena" rimase quella ufficiale del comune autonomo e poi della "delegazione" fino al 1936, quando con la riforma toponomastica del comune di Genova fu definitivamente adottato il toponimo "Sampierdarena".

Attività del quartiere: