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Genova Superba - Quartiere Foce Piccolo comune autonomo dal 1798 fino al 1873 (quando insieme con altri cinque comuni della bassa Val Bisagno fu inglobato nel comune di Genova), tra i quartieri di Genova è quello che nell'ultimo secolo ha maggiormente...

Foce

Genova Superba - Quartiere Foce

Piccolo comune autonomo dal 1798 fino al 1873 (quando insieme con altri cinque comuni della bassa Val Bisagno fu inglobato nel comune di Genova), tra i quartieri di Genova è quello che nell'ultimo secolo ha maggiormente mutato la sua fisionomia: con l'espansione urbanistica del primo Novecento il piccolo borgo di pescatori si è trasformato in un elegante quartiere semi-centrale della città

Il toponimo Foce, generalmente riferito alla sua posizione allo sbocco del torrente Bisagno, deriverebbe invece dal fatto che il sito, in epoche remote, era stato uno dei punti di approdo di mercanti Focesi

Foce

La Foce era un antichissimo borgo sorto sulle pendici rocciose del promontorio che delimitava a ponente la collina di Albaro, abitato da pescatori e contadini che per secoli hanno rifornito con i loro prodotti i mercati di Genova. L'abitato si estese successivamente anche alla base della collina, nella piana sulla sponda orientale del Bisagno, conservando tuttavia le caratteristiche di un piccolo borgo di pescatori. 

Foce - Lazzareto

Nel XV secolo nella piana sulla sponda sinistra del Bisagno fu edificato un Lazzaretto per l'isolamento e il ricovero dei malati contagiosi e dei passeggeri delle navi giunti in porto e soggetti a quarantena, soprattutto in occasione di epidemie di peste. L'imponente edificio, ampliato all'inizio del XVI secolo per iniziativa di Ettore Vernazza e con il contributo del doge Ottaviano Fregoso, più volte modificato, svolse la sua funzione fino alla metà dell'Ottocento.

Collegata ai cantieri e al lazzaretto in una elementare filiera industriale, c’era la lavanderia che per lungo tempo, fu la principale fonte di occupazione per le donne della Foce che in qualche modo tramandavano la tradizione di lavare a mano i panni nel torrente da secoli. Le strade erano disseminate di osterie, la piana del Bisagno, poi, era la patria dei besagnin, i contadini, che erano i più numerosi abitanti di quell’ampia area.

Da secoli sulla spiaggia della Foce venivano costruite navi, in piccoli cantieri artigiani, ma solo a metà dell’Ottocento,nel periodo della Repubblica Ligure Napoleonica, la demolizione del Lazzarettopermise la realizzazione di cantieri navali circondati da case di pescatori e contadini. Le prime navi varate in quel cantiere furono la fregata "L'Incorruptible" e il brick "Le Cyclope", a cui seguì la fregata “La Pomone”, varata nel marzo 1805.

Foce - Spiaggia

La vocazione espositiva fieristica di Genova inizia con l’esposizione Italo-Americana del 1892, realizzata in occasione dei quattrocento anni dalla scoperta dell’America sulla spianata della sponda destra e si consolida nel 1914 con Esposizione Internazionale di Marina ed Igiene, progettata dall’arch. Gino Coppedè. Per l’occasione furono create due strutture di collegamento: una funivia dalla spianata del Bisagno fino alle mura delle Cappuccine e una monorotaia “Telfer” dalla Piazza d’Armi fino al Molo Giano, con funzione di trasportare i visitatori nella zona portuale.

Foce - Teleferica

A partire dal 1929 furono avviati i lavori per la copertura del tratto finale del Bisagno, sulla cui copertura fu aperta l'importante arteria viaria che collega la Foce con la zona di Brignole, oggi intitolata alla Brigata Bisagno e alle Brigate partigiane.

Negli anni '30 del Novecento, dopo la chiusura del cantiere, sull'area di questo furono create nuove vie e piazze, dove si tennero manifestazioni fieristiche e spettacoli teatrali. Con questa trasformazione vengono eliminati gli esistenti cantieri navali per dare spazio al Villaggio Balneare inaugurato il 26 maggio del 1934, posto nell’attuale Piazza Rossetti.

Foce - Villaggio Balneare 1 Foce - Villaggio Balneare 2

Nel 1936 sulla sponda destra del Bisagno, ormai coperto, fu costruita la Casa dei Pescatori, complesso edilizio destinato ad ospitare la popolazione dell'antico borgo posto sotto la chiesa di San Pietro, demolito per far posto ai moderni insediamenti residenziali e alle nuove strade. Nei pressi delle case dei pescatori c’era il ristorante San Pietro. Raffinato esempio di costruzione razionalista progettata fra il 1935 e il 1938 dall’architetto Mario Labò, davanti a questo erano spesso parcheggiate le fuoriserie e le sue eleganti sale erano frequentate dalla ricca borghesia genovese, venne in parte demolito nel 1965 per far spazio alla nascente sopraelevata con relativa rampa d’accesso.

Foce - Saffi 1 Foce - Saffi 2

Il poco di antico sopravvissuto all'espansione edilizia degli anni '30 andò definitivamente perduto a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, che distrussero anche la chiesa di S. Pietro.

Foce - Aerea

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